“Sport per tutti” l’Eldorado del benessere fisico e mentale

Considerati i problemi che attanagliano il nostro paese potrebbe essere controproducente, quasi offensivo parlare dell’importanza di investimenti che possano permettere al settore dello sport di crescere ad ogni livello, dall’aspetto professionistico, amatoriale a quello di carattere sociale ed educativo. Chiedendomi se lo sport possa effettivamente essere un’interessante leva di sviluppo e rilancio per il nostro paese, ho recentemente letto un report dal titolo ”Attività sportiva e interesse per lo sport della popolazione svizzera” (puoi scaricarlo da questo link http://goo.gl/M06HAo), documento promosso dall’ ufficio federale dello sport UFSPO, con la partecipazione di numerosi enti sportivi e non solo.

I dati mi hanno fatto propendere per una risposta affermativa: l’attività sportiva è in continua crescita (il numero di persone che praticano sport in maniera regolare è in aumento); l’80% della popolazione segue le raccomandazioni più recenti in fatto di movimento, consci dell’importanza di una vita sana e attiva grazie allo sport, ma anche dal fatto che aspetti come socializzazione ed integrazione sono facilitati in questo ambito; non esistono a livello complessivo particolari differenze di genere nel praticare sport; i motivi che spingono a praticare sport sono tra i più disparati: contatto con la natura, salute, divertimento, piacere di muoversi, infine soprattutto per i più giovani socialità e prestazione.

Tra le 250 discipline sportive presenti nel contesto sportivo svizzero, le più amate sono quelle chiamate “lifetime”(camminate, ciclismo, nuoti e sci) mentre le più seguite sono calcio, tennis, hockey su ghiaccio e sci alpino; tra coloro che sono inattivi, nella maggioranza dei casi attribuiscono un significato positivo allo sport e non sono completamente sedentari, soddisfacendo le condizioni minime per un’attività motoria salutare; chi pratica sport ha a disposizione nelle immediate vicinanze un’ampia varietà di infrastrutture sportive utilizzate con assiduità (sentieri, piscine, palazzetti dello sport, palestre). Includendo le attività svolte all’interno e al di fuori delle società; circa il 20% della popolazione s’impegna nello sport a titolo benevolo e gratuito, mettendo a disposizione il loro tempo con piacere e soddisfazione; circa il 40% ha recentemente trascorso delle vacanze a carattere sportivo, principalmente in Svizzera rispetto all’estero, la popolazione spende per lo sport ogni anno circa 2500 franchi pro capite ed è fortemente a sostegno dello sport e per l’ampliamento dell’offerta, soprattutto per quanto riguarda i disabili e i più giovani.

Non è un caso che lo scorso ottobre, durante la giornata di Macolin, il Consigliere federale e ministro dello sport Ueli Maurer abbia parlato dello sport come strategia promettente su cui investire, specialmente se riguarda i più giovani:” In Parlamento il sostegno per lo sport indubbiamente è aumentato, perché lo sport è importante (…)Oramai lo sport è un elemento riconosciuto della nostra società perché rappresenta valori come il fair play, la prestazione, il volontariato ma anche il senso di appartenenza”. La volontà politica è quella di sostenere il progetto “Sport per tutti”: l’idea è quella di dare la possibilità a tutti di fare sport per tutto l’arco della loro vita mettendo in atto misure che da un lato avvicinino bambini e giovani allo sport in età possibilmente tenera e dall’altro consolidino nel tempo lo sport praticato da adulti, focalizzando le offerte su età e prestazione; perché come ha ricordato Maurer “Chi si avvicina allo sport in giovane età riesce più facilmente a praticarlo durante tutta la vita”.
Seguendo un impegno del genere, non è difficile credere che la popolazione possa trarne beneficio in salute, benessere ed educazione, ed il paese a livello di visibilità, turismo ed indotto economico (non se ne può parlare solo quando ci si candida alle Olimpiadi). Non è una chimera. Oltre i nostri confini, c’è chi lo fa per davvero.

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