Storie Olimpiche- Sport dimenticati

A volte ritornano e a volte spariscono. Uno dei principali aspetti che hanno permesso il successo delle Olimpiadi nel lontano 1896, è stata l’idea di puntare sugli sport moderni (quasi tutti inventati dagli inglesi).

E’ stata l’idea di svolta del barone De Coubertin, che rispetto ai suoi colleghi visionari che credevano in una manifestazione mondiale e sulla falsa riga delle Olimpiadi antiche, ha permesso la nascita e lo sviluppo dei giochi moderni.

A seconda dello sport ognuno di questi ha assunto una rilevanza più o meno importante rispetto all’Olimpiade, altri come in un processo di selezione naturale sono stati cancellati o autoesclusi:

Calcio e Tennis

Con l’arrivo dei primi mondiali del 1930,il calcio  incominciò a dare meno importanza all’appuntamento olimpico, considerando per la partecipazioni non le Nazionali maggiori ma le Nazionali Under 23, con la possibilità di includere tre giocatori fuori quota; mentre per quanto riguarda il Tennis, che tra uscite e rientrate solo a Seoul 88 comincia ad essere ufficialmente uno sport olimpico, tutt’oggi subisce il fascino dei Tornei Slam e della Coppa Davis.

Atletica e Nuoto: le regine

L’atletica invece ha da sempre trovato la sua dimensione principe nell’Olimpiade, e viceversa l’Olimpiade si sente rappresentata dall’atletica come il suo sport principale. Si può dire qualcosa di simile anche sul nuoto, con la differenza che ha avuto inizialmente più problemi a consacrarsi a causa della carenza di strutture (piscine non regolamentari o gare direttamente in mare).

Golf e Rugby: il ritorno

Il golf apparso per l’ultima volta a Saint Louis 1904, ritornerà dopo 112 anni a Rio 2016 come disciplina olimpica. In un contesto che ha sempre previsto, quantomeno a livello formale, un criterio di parità tra tutti gli atleti, il golf considerato uno sport per un ceto abbiente ha perso ben presto la caratteristica di “sport olimpico” riguadagnandola solo oggi, attraverso una lunga contrattazione tra comitato olimpico, federazione europea ed americana (il polo verrà messo da parte per motivi molto simili nel 1936 dopo quattro edizioni).

Il Rugby a 15 durò ben quattro edizioni, nel 1924 venne escluso dopo incidenti avvenuti nel match tra Usa  e Francia, considerata una disciplina poco “sportiva”. Il Rugby a 7 dopo diversi tentativi infruttuosi in seguito ad una riunione del CIO a Copenaghen parteciperà a Rio2016.

Gli sport olimpici dimenticati

Per più di un’edizione hanno resistito sport oggi considerati casalinghi o più riconducibili ad una sagra di paese/ giochi senza frontiere:

Il tiro alla fune resistette per cinque edizioni, era una competizione a cui partecipavano club, il che voleva dire che una nazione poteva vincere diverse medaglie, come accadde nel 1908, quando la Gran Bretagna vinse contemporaneamente oro, argento e bronzo.

Il Croquet ormai lo praticano in pochi, ma tutti lo conoscono per averlo visto nel celebre cartone animato della Disney Alice nel paese delle meraviglie. Ve lo ricordate? Quello della regina di cuori che usava i fenicotteri come mazza e i ricci come palla… ecco, nell’Olimpiade di Parigi del 1900 ovviamente non c’erano i fenicotteri e nemmeno i ricci, però lo sport era a grandi linee lo stesso.

La Pelota basca è uno sport nato, come suggerisce il nome, nei paesi baschi e presto diffusosi in tutto il territorio francese (era molto popolare nel paese transalpino a inizio ‘900), si gioca tra due squadre che devono lanciare una palla contro una parete, ed è lo sport in cui, in assoluto, la palla raggiunge una velocità maggiore (record di 302 km/h). Sport apparso solo a Parigi 1900, è un derivato della Pallacorda (che invece si vedrà sia a Parigi che a Londra 1908)

Lacrosse e Football americano

Il primo è uno sport nordamericano relegato principalmente a sport dimostrativo, si tratta di un parente stretto dell’hockey e deriva da un gioco usato dai nativi americani per risolvere le dispute tra tribù.

Il Football americano si vedrà solo con le Olimpiadi di Los Angeles del 1932 al posto del calcio come attività dimostrativa, ma non ebbe mai successo come disciplina olimpica.

Nuoto ad ostacoli

Qui entriamo nel cuore delle specialità più singolari. Gli atleti dopo 200 metri dovevano scavalcare come in una corsa ad ostacoli, cinque barche posizionate una dietro l’altra prima di arrivare all’arrivo. Non si hanno notizie di questa disciplina se non al di fuori di Parigi 1900. Ricordiamo che le prime olimpiadi, la maggior parte delle quali duravano diversi mesi, non erano ancora chiamate Olimpiadi; infatti nessuno sapeva se stava gareggiando per qualcosa che sarebbe finito ai posteri!

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