Tania Cagnotto ci insegna a vincere anche nella sconfitta

0,20. Un numero decimale, insignificante in molti ambiti della vita. Ma non ditelo a Tania Cagnotto. Lei per colpa di venti centesimi di punto si è vista sfumare davanti agli occhi il sogno di una vita. Una medaglia ai giochi olimpici, il risultato che papà Giorgio aveva centrato a Montreal nel ’72 e che a lei era già sfuggito in tante occasioni.

Ottava ad Atene ’04, quinta a Pechino ’08 e quarta a Londra ’12. Un crescendo di risultati fino ad arrivare a quell’ ultima esperienza, la più amara.

Il ricordo di quella finale del trampolino da 3 metri è impossibile da rimuovere. Una gara in rimonta coronata da un ultimo tuffo impeccabile che però non è bastato. Tania ha chiuso con un punteggio totale di 362,20, venti centesimi di punti dietro la messicana Sanchez Loto che occupava il gradino più basso del podio. L’azzurra è scoppiata in lacrime, parlando a fatica, non capacitandosi di quello che era appena successo.

“Dare libero sfogo alle lacrime è stata la cosa più giusta,” ha confessato poi Tania a Repubblica. “Ho detto al mondo chi sono, l’onesta e la sincerità di una ragazza che sognava semplicemente una medaglia olimpica»

Una reazione forte ma composta che è valsa più di mille parole. Spesso si dice che il vero animo di un campione esce nei momenti di difficoltà. Tania in quell’occasione ha dimostrato che le sconfitte, per quanto dolorose, devono essere accettate in modo naturale.

Secondo lei esiste una regola che governa la vita degli sportivi e deve essere rispettata rigidamente. Una sorta di “fatalismo cosciente” che, piaccia o no, non è possibile negare.

“Posso dire di essere sopravvissuta. Posso dire di essere più forte. Di poter perfino tenere una lezione su come reggere ad una botta del genere,” ha aggiunto Tania. “Cosa direi al mio uditorio?Sono rimasta me stessa, non ho recitato. Non ho dato in escandescenze, non ho insultato i giudici, non me la sono presa con nessuno.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *