Meglio considerare le attività di team building un ritorno di investimento o una perdita di denaro per l’azienda?

Una questione dibattuta, che vede manager e dirigenti spesso divisi su due posizioni contrapposte: coloro che sostengono che il team building sia utile e sia un investimento necessario per la crescita aziendale oppure coloro che vedono queste attività come uno spreco di soldi. Approfondiamo questo argomento!

Il problema di “staccare per un giorno”

“Portare i miei a fare una giornata di team building significa bloccare il reparto. Non possiamo permettercelo”; “Mi piacerebbe portare i miei fuori dalle mura aziendali, servirebbe… ma significherebbe perdere i guadagni di una giornata!”.

E’ vero. Per molte aziende consentire a uno o più reparti, settori o team di “staccare” per un giorno e dedicarsi ad un’attività fuori dai confini aziendali può essere complesso, richiede uno sforzo consistente in termini organizzativi e potrebbe coincidere, nel qui ed ora, ad un “non incasso” giornaliero. Ma se provassimo ad ampliare la prospettiva ed a considerare la giornata di team building non come una perdita ma come un investimento?

La posta in gioco: perdita o investimento?

Non è forse più una perdita (di tempo, energie, motivazioni, soldi, etc…) avere un team conflittuale che impiega molto tempo a giungere a delle idee e a delle soluzioni, magari poi anche poco condivise e quindi poco incisive? Non è forse una perdita avere dipendenti poco flessibili al cambiamento, tendenti alla lamentela e che “si è sempre fatto così” è la frase più ricorrente? Non è forse una perdita avere ogni membro del team che coltiva il suo orticello senza una visione d’insieme? Non è forse una perdita avere persone che arrivano costantemente in ritardo alle riunioni perché più interessate ai propri interessi che a quelli del team di lavoro?

Non stiamo dicendo che il team building sia la soluzione a tutte queste possibili perdite, ma siamo convinti che portare i propri dipendenti a vivere un esperienza di team, in forma di attività ludiche, esperienziali e formative, significhi sul lungo periodo guadagnare in termini di benessere dei lavoratori, di benessere aziendale e quindi in termini di produttività e di guadagni.

Investire sul fattore umano

Investire sul miglioramento delle relazioni nel team di lavoro, sul potenziamento delle capacità di comunicazione e di collaborazione in gruppo, sull’incrementare la conoscenza e la fiducia reciproca, significa investire sul fattore umano, variabile imprescindibile per il successo di un’azienda. Il dipendente che percepisce l’azienda non solo come “colei che chiede e pretende” ma anche come “colei che offre e si prende cura”, sarà più motivato nel proprio operare perché si sente valorizzato e considerato nella totalità della sua persona, non solo come “essere” produttivo ma come uomo o donna fatta di relazioni, emozioni, motivazioni, desideri, etc…

Sentirsi parte dell’azienda, incarnarne i valori e gli obiettivi, vivere relazioni serene e propositive nel contesto lavorativo sono importanti chiavi del successo!

Investire sul fattore umano è fondamentale, puoi trovare qui un ulteriore approfondimento.

Mentesport

 

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