La mentalità dell’Inarrestabile

Tim Grover, conosciuto come il personal trainer di Michael Jordan e tanti altri campioni NBA come Dwyane Wade, Scottie Pippen, Kobe Bryant, Charles Barkley, Hakeem Olajuwon e tanti altri.. possiede e gestisce a Chicago la Attack Athletics, un enorme area in cui i suoi clienti con il suo supporto svolgono preparazione fisica, prevenzione e riabilitazione dagli infortuni. L’aspetto più prezioso della sua attività è l’eredità che ci lascia attraverso i suoi libri: in particolare “Relentless: From Good to Great to Unstoppable”, una confessione formato cartaceo dei suoi oltre 20 anni di carriera in cui chiarisce gli aspetti da cui ha ottenuto ed aiutato ad ottenere risultati incredibili, come ad esempio, durante la sua prima esperienza di lavoro con MJ nel 1989, ridurre il suo grasso corporeo ad un anoressico 4 %, per 100 chili di muscoli. Un racconto utile soprattutto per comprendere fino in fondo che cosa si cela dietro la mentalità vincente di questi mostri sacri che non solo hanno raggiunto il livello più alto, ma hanno tenuto questo livello per dieci, anche vent’anni.

«What would you have to sacrifice to have what you really want? Your social life? Relationships? Credit cards? Free time? Sleep? Now answer this question: What are you willing to sacrifice? If those two lists don’t match up, you don’t want it badly enough.»

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Che cosa sacrificare per ottenere ciò che veramente vuoi e cosa desideri in cambio del sacrificio? È la domanda più importante da farsi, perché dobbiamo innanzitutto capire che questa mentalità, stile di vita, di pensiero e di lavoro non fa per tutti, perché è totalmente il contrario della mentalità comune. Una recensione molto interessante di Marco Montemagno fa un esempio molto efficace: è il concetto del persistence hunting. Un uomo delle caverne che deve cacciare una gazzella sa che per le sue caratteristiche fisiche e fisiologiche può correre per massimo cinque ore. In qualsiasi condizione si trova il cacciatore deve correre per cinque ore e per trenta chilometri fino a che la gazzella non stramazzi al suolo. Nessuna altra soluzione, nessuna scusa o altro piano, se non corri per trenta chilometri non prendi la preda, non mangi né tu né la tua famiglia. La mentalità di un inarrestabile tende a spingersi sempre di più oltre al limite proprio quando la logica comune vorrebbe rallentare o fermarsi.

«Do. The. Work. Every day, you have to do something you don’t want to do. Every day. Challenge yourself to be uncomfortable, push past the apathy and laziness and fear»

La sfida con sé stessi è quotidiana, l’obiettivo è vincere apatia, pigrizia e paura, trovandosi sempre al di fuori della propria zona di comfort. Questo è proprio un altro aspetto che contraddistingue l’inarrestabile: a differenza della mentalità della massa la situazione di pressione è la situazione ideale, da ricercare ed in cui mettersi sempre, chi vuole stare al top la ricerca e si esalta nella pressione.

«From this point, your strategy is to make everyone else get on your level, you’re not going down to theirs. You’re not competing with anyone else, ever again. They’re going to have to compete with you. From now on, the end result is all that matters».

Non si compete con gli altri ma si compete per raggiungere un livello sempre più alto, sono gli altri che dovranno preoccuparsi a raggiungere il tuo livello.

L’ultimo aspetto riguarda la capacità decisionale: mentre gli altri danno suggerimenti l’inarrestabile prende decisioni, perché sa che se non le prende lui qualcun altro lo farà al suo posto. Questo è un punto che rappresenta il passaggio tra il seguire una passione ed eccellere: eccellenza significa eseguire azioni tutti i giorni e tutti i giorni dimostrare che sei il migliore in quello che fai, significa fare qualcosa che non fa nessuno o meglio degli altri.

L’approfondimento di Tim Grover su questi temi è un vero e proprio manuale su come funzioni la mente di chi, una volta raggiunto il massimo, non ha mai smesso di esprimere con costanza livelli eccellenti di performance, mantenendoli per anni.

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