Un calcio al pallone per combattere la malattia

Henry Pavitt
Henry Pavitt

La vera passione fa superare anche le difficoltà che appaiono insormontabili. Lo sa bene Henry Pravitt, un bimbo australiano affetto dalla sindrome di Down e con una malformazione congenita al cuore. Fino ai tre anni Henry ha vissuto solo grazie all’aiuto di macchinari e delicate operazioni chirurgiche.

Ma questo non gli ha impedito di realizzare il suo grande sogno: giocare a calcio. Anzi, è proprio lo sport uno dei motivi che giorno dopo giorno lo spingono a non mollare.

Con il pallone tra i piedi Henry ha mossi i primi passi all’età di cinque anni, quando ancora non riusciva a camminare. Ora, due anni più tardi, Henry scende in campo tra le file del Wagga Wagga, una piccola squadra australiana.

Un miracolo reso possibile non solo dalla sua forza di volontà, ma anche grazie all’amore di papà Dean che lo segue in ogni suo passo.

“Lui ama giocare a calcio, impazzisce letteralmente. E’ felicissimo,” ha raccontato Dean Pravitt al Daily Mail. “Ama giocare con gli altri bambini e suo papà è sempre con lui. Pensiamo che giocare a calcio gli faccia bene sia a livello cognitivo che per lo sviluppo del corpo”.

Questa storia emozionante ha fatto il giro del mondo grazie alle immagini scattate da Gavin Leung. Il fotografo australiano ha immortalato Henry e papà Dean mentre giocavano insieme al Football4All Day, una giornata che celebra la diversità nel mondo del calcio.

“Sono delle foto veramente belle, non pensavamo che così tante persone potessero scriverci. Evidentemente sono rimaste colpite dal legame spontaneo e sincero che c’è tra me e Henry in campo”, le parole di papà Dean.

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