Un Dingo in campo

 

WILLIAMS
Brendan Williams (onrugby.it)

 

 

Una foto di Elena Barbini coglie l’essenziale e insieme tutto quello che c’è da sapere su Brendan Williams. Il giocatore immortalato durante un momento speciale del gioco, il “volo”, poco prima di toccare terra, insieme al pallone e firmare così la meta, sorride, si gode il momento di gioia, come pochi altri sanno fare.

Molti altri giocatori dimostrano esultanza, felicità, esaltazione, il giocatore australiano, invece, esprime gioia e amore. Quella sensazione di essere in un altro mondo che coglie i giocatori nel momento di segnare un punto decisivo, o meglio, che coglie i veri giocatori, i veri sportivi.

Williams non ha mai perso quella passione, la prima, la più forte, che rende i giocatori, veri campioni: “Per me il rugby è sempre stato un grande piacere, just play and have fun, ed è bello che attraverso il rugby si riesca a trasmettere un po’ di gioia anche al pubblico, che il fin dei conti viene allo stadio per divertirsi”.

Lui si diverte, e fa divertire il pubblico, offrendo un gioco bello e pulito, che esprime tutto l‘amore per lo sport e per la squadra, la spensieratezza che non dovrebbe mai abbandonare nessun atleta.

Williams ha disputato la sua ultima partita lo scorso 2 maggio a Treviso dopo dodici stagioni e duecentocinquanta presenze in maglia biancoverde.

Un grande atleta, Dingo era semplicemente imprendibile, si è dimostrato fin da subito un grande campione, nonostante gli allenatori delle squadre avversarie cercassero in ogni modo di fermarlo.

Dingo, un soprannome, che richiama al cane delle praterie australiano, che sembra avere alcuni tratti in comune con il giocatore: voglia di correre per i campi, istinto naturale per la meta e una fibra muscolare tutta nervi. E’ lui stesso a parlare di questo soprannome che si porta dietro da anni: “E’ un soprannome che mi porto dietro da quando avevo quindici o sedici anni e che viene da un attore aborigeno molto famoso, Ernie Dingo”.

Un giocatore per la vita, infatti, anche se ora ha smesso con il rugby professionistico, Williams tornerà in Australia e insegnerà il suo sport ai ragazzini, continuando a tramandare quella passione che l’ha fatto amare dal pubblico e da chiunque abbia giocato con lui.

Gaia Golfieri per Ment&Sport                    

 

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