Una multa per i genitori maleducati sugli spalti

Una multa per i genitori che insultano gli arbitri dalle tribune. E’ così che Bruno Bianchi, responsabile del settore giovanile della Pallacanestro Varese, sta cercando di contrastare un fenomeno dilagante sui campi di ogni sport.

Genitori che dovrebbero infondere valori positivi ai piccoli atleti e che invece troppo spesso sono i primi a mostrare il loro lato peggiore.

Si sa che lo sport puo’ giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo civico ed etico, oltre che fisico, dei giovani.  Ma quando sono i più grandi a non rispettare le regole a farne le spese e’ poi la formazione educativa dei figli che seguono il loro comportamento.

L’educazione deve partire dall’alto e per far ciò bisogna creare un’ efficace sinergia tra genitori e allenatori. Questo è il messaggio che Bianchi ha lanciato nel corso di un incontro organizzato dall’Osservatorio delle realtà sportive di Varese settimana scorsa.

“L’obiettivo di un allenatore di ragazzini non è solo quello di creare atleti competitivi ad alti livelli,” ha detto Bianchi. “Bisogna innanzitutto formare dei piccoli uomini. Per farlo serve la collaborazione e il coinvolgimento dei genitori.”

Insomma bisogna far capire ai ragazzi, e agli adulti prima di loro, che la vittoria non è tutto. A questa età ciò che deve essere esaltata è la dimensione ludica ed educativa dell’attività praticata e non la ricerca esasperata della performance. Lo sport come palestra di vita, sempre se non viene rovinata dai genitori.

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