Urlo quindi motivo

Urlo e dunque motivo. Questo rapporto di causa effetto è uno dei falsi miti più dannosi che possano esistere.

Urlare per motivare, chi l’ha detto? Tante volte la risposta di molti allenatori è “quando urlavano a me, io ne uscivo più motivato”. Questa affermazione conferma come, quando si tratta di motivazione, commettiamo principalmente 2 errori fondamentali, riassumibili con 2 massime: “con me ha sempre funzionato” e “in passato ha sempre funzionato“.

“Con me ha sempre funzionato”

Primo grosso errore: credere che gli altri siano uguali a me. Si tratta di un’illusione estremamente dannosa. Partire dal presupposto che i miei atleti siano uguali a me, che funzionino come me, chiude completamente all’ascolto e non permette, di conseguenza, di migliorarci. Potremmo essere fortunati in un paio di occasioni e trovare realmente atleti con meccanismi motivazionali simili ai nostri, ma se non dovesse accadere così? Ecco che dobbiamo porci in ascolto, essere in grado di leggere i feedback e di interpretarli, modificando le nostre modalità relazionali sulla base del target di riferimento, di chi abbiamo davanti. “Con me ha sempre funzionato” non è garanzia di successo con altri diversi da me!

“In passato ha sempre funzionato”

Altro errore: illudersi che i miei atleti di oggi siano uguali agli atleti avuti in passato. Quel che ha funzionato in passato, non è detto che funzioni adesso. La fortuna di avere a che fare con le persone consiste proprio nel fatto che ogni persona è unica. Se una modalità relazionale ha funzionato con un atleta, che garanzie ho che funzioni anche con un’altra persona? Partire da ciò che in passato ha funzionato è un ottimo modo per iniziare, ma è necessario essere pronti a modificarsi in corsa, così da rendere efficaci i nostri sforzi!

In conclusione, potremmo dire che un motivatore efficace altro non è che un investigatore, un attento osservatore dei feedback e delle reazioni altrui, capace di leggere ed interpretare il contesto e pronto a modificare il tiro qualora fosse richiesto.

“Urlo dunque motivo”? Flessibilità, dinamicità e creatività, oltre che consapevolezza di se stessi e di chi abbiamo davanti: ecco la vera ricetta per saper motivare efficacemente!

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Mentesport

Draw Credit: Federico Viverit (Instagram: @viveritdraws)

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