Vale contro Dani: motivazioni a confronto di un duello spettacolare

Daniel Pedrosa e Valentino Rossi (motorcyclenews.com)
Daniel Pedrosa e Valentino Rossi (motorcyclenews.com)

Vale contro Dani. Domenica 27 settembre, sul circuito di Aragon (Spagna), si è disputata una gara molto importante per l’esito finale del Mondiale 2015 di MotoGP. Valentino Rossi, partito sesto, una volta vistosi scappare Jorge Lorenzo (il suo diretto rivale per il titolo) e dopo essersi sbarazzato di un paio di avversari,  ha iniziato a “entrare negli scarichi” di Dani Pedrosa, secondo dietro Lorenzo. Dani Pedrosa, pilota spagnolo conosciuto come “Camomillo” per la sua tranquillità e per il fatto che nei duelli “moto a moto” le ha sempre prese dal “Dottore” (Valentino Rossi), contrariamente alla sua nomea, ha fatto di tutto per non farsi passare da Valentino.

Valentino in lotta per il Mondiale, Dani per riscattarsi.

La lotta gomito a gomito tra Valentino Rossi e Dani Pedrosa ha vissuto il vero apice a cinque giri dalla fine del gp. Mentre Lorenzo era già in fuga diretto verso la vittoria, dietro i duellanti incominciavano a darsi battaglia. Prima Valentino tenta il sorpasso su Pedrosa, ma quest’ultimo gli chiude la porta. Vale, però, non si dà per vinto e passa Pedrosa che, però, lo ripassa per ben tre volte. Una sfida di sorpassi e controsorpassi con un Pedrosa durissimo a cedere la seconda piazza. Sulla carta, Dani potrebbe anche mollare e lasciare a Valentino il secondo gradino del podio non essendo ormai più in lotta per il Mondiale da un pezzo, invece non molla. Vuole fortemente mantenere quella seconda posizione e vincere finalmente un duello “moto a moto” che, in passato, lo ha visto quasi sempre sconfitto tanto da meritarsi il soprannome non simpaticissimo di “Camomillo”. Ma Dani non cede, continua a tenere dietro il “Dottore” e, quando Valentino lo sorpassa e sembra ormai finalmente davanti, Pedrosa lo risorpassa con una grinta mai vista prima.

Ma Valentino è in lotta per vincere un Mondiale che avrebbe un sapore storico per lui. Sarebbe il decimo Mondiale vinto, e conquistarlo a 36 anni suonati “dando paga” a giovani rampanti come Jorge Lorenzo e Marc Marquez su tutti (Pedrosa è già più esperto), saprebbe tanto di leggenda. Per avvicinarsi sempre più a vincere il decimo titolo iridato, però, gli serve tanto quella seconda posizione in cui si trova Pedrosa in modo da perdere meno punti possibili da Lorenzo (prima di Aragon, Valentino ne aveva 23 in più del rivale: arrivando secondo perderebbe solo 5 punticini, mentre arrivare terzo significherebbe ridurre il vantaggio in classifica a 14 punti a quattro gp dalla fine). E questa motivazione lo spinge al limite tentando e ritentando più volte un sorpasso su quel Pedrosa che in passato aveva battuto senza difficoltà. Ma la forza di volontà dello spagnolo e la sua grandissima voglia di riscatto contro le voci che lo definiscono un pilota “forte, ma non vincente gli danno una carica mai vista. E sul traguardo Dani, contro tutti i pronostici, batte Valentino.

Il duello dei due centauri come quello tra Lauda e Hunt del film “Rush”.

Una battaglia da leggenda quella tra Vale Rossi e Dani Pedrosa che richiama alla mente la grandissima sfida tra due piloti di F1 degli anni ’70: l’austriaco e freddo Nicky Lauda contro l’estro dell’inglese James Hunt. I due rivali, nella realtà come nel film, si danno battaglia per tutto il 1976 per la conquista del titolo mondiale: senza esclusione di colpi, sia in pista che fuori. Ma se i due ex campioni di F1 sono diventati leggenda proprio per la loro fortissima rivalità, Valentino Rossi non ha mai visto Pedrosa come un vero rivale perché “Camomillo” era forte sì, ma davanti a un corpo a corpo fra le moto cedeva sempre. E, invece, questa volta le motivazioni di Pedrosa sono state più forti anche di quelle di un pilota che si sta giocando il mondiale come Vale Rossi. Non c’è che dire, chapeau. E grazie mille per le emozioni fatte vivere ai tifosi, come quelle che già negli anni ’70 ci avevano fatto vivere (e poi rivivere sul grande schermo in “Rush”) i due piloti Lauda e Hunt.

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