Valentino Rossi e l’isola che non c’è…

Valentino rossi nelle sue ultime gare ha conseguito dei risultati paragonabili ai suoi anni d’oro. Nonostante il campionato del mondo sia stato vinto da Marquez con grande anticipo si prospetta comunque in questo e soprattutto nel prossimo mondiale una sfida molto interessante.

Ma dove trova Valentino dopo tutti questi anni la forza di tener testa a concorrenti più giovani, apparentemente con più fame di lui? Quest’anno in diciassette gare è riuscito a collezionare due primi posti, cinque secondi posti e cinque terzi. Nonostante vent’anni e passa di gare eccolo ancora sul podio, eccolo ancora in pista. Valentino è un eterno bambino!

In Valentino permane ancora la voglia e l’entusiasmo di un qualsiasi sportivo alle prime armi! Come sappiamo le emozioni non perdurano con la stessa intensità, e col passare del tempo, pur rimanendo ad alti livelli, non sono paragonabili alle prime esperienze. Valentino sembra aver trovato il modo di sognare ancora: lo spirito con cui sale sulla sua moto,  il modo in cui partecipa alle gare e le vive, sono queste le cose che gli permettono ancora di gareggiare ad alti livelli.

Se si pensasse al fatto che Valentino Rossi era l’idolo di Marquez, e adesso con ben quattordici anni di differenza Valentino punta a sfidare il suo “giovane fan” al prossimo mondiale, c’è chi direbbe che a una certa età bisognerebbe farsi da parte e lasciare posto ai giovani; ma l’età non dovrebbe essere calcolata convenzionalmente, ma piuttosto paragonandola alle capacità e alla passione che l’atleta ci mette nel proprio sport. Ed è proprio questo che rende Valentino ancora un ventenne. Credo che la PASSIONE sia il motore primario di un grande campione. Senza passione, ma con soltanto piacere e divertimento si può arrivare solo fino a certi livelli. Quello che riesce a far stringere i denti e andare avanti, ad allenarti sempre e comunque è la passione. Mi viene in mente, parlando di lui, Peter Pan. Conosciamo bene la storia di Peter, bambino che non voleva crescere. Cosa accomuna Peter Pan e i bimbi sperduti? Come vengono rappresentati? Li accomuna il fatto che tutti questi personaggi erano dominati dall’immaginazione, in un mondo di pura fantasia, pieni di gioia e passione. Naturalmente sono sempre stati scelti dei bambini per interpretare questi ruoli, questo proprio perché chi meglio di un bambino riesce a stupirsi e ad appassionarsi di fronte alle cose? E allora forse un giorno vedremo Valentino prendere la sua moto e volare verso l’isola che non c’è e così finalmente capire come ha fatto a conservare questa sua vena “fanciullesca”. Per adesso godiamoci i suoi risultati e impariamo da lui a mettere tutta la passione che riusciamo in quello che facciamo, così da rendere il compito facile e piacevole per tutta la sua durata.

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