Victoria Azarenka. Niente può fermarci!

Victoria Azarenka è una tennista bielorussa. È stata, da singolarista, vincitrice di due prove del Grande Slam. Nel suo percorso ha raccolto ben 17 tornei WTA e da doppista 8, dei quali due Slam. A Londra 2012, durante i giochi olimpici, ha rappresentato il suo paese, la Bielorussia, è li si è aggiudicata un bronzo nel singolare femminile e un oro nel doppio misto. Oggi l’Azarenka ha venticinque anni, ed è alla ricerca di un riscatto per l’anno passato, un anno che le ha portato “sfortune” da tutti i fronti. Ricordiamo come a Gennaio del 2014 abbia avuto un’infiammazione al piede sinistro, al quale hanno seguito una fascite plantare, una tendinite e un infortunio al ginocchio destro. Dopo queste vicende la Azarenka non ha potuto fare altro che fermarsi per la stagione. Per un campione professionista, doversi fermare non è facile, ma spesso si è obbligati. Come reagiamo in questi momenti? Teniamo conto che Victoria, in questo periodo, doveva fare i conti con la rottura tra lei ed il fidanzato Stefan Gordy (cantante noto come Redfoo). La cosa, dice, le ha spezzato il cuore. Ragionando su questa situazione penso a come potremmo reagire. Da una parte la tennista non può praticare sport per via dei suoi infortuni. Sport che nel suo caso equivale a lavoro, passione, dedizione… insomma vita! Dall’altra parte abbiamo invece la rottura con il compagno, che è comunque parte della vita di una persona. Una bella “botta”. La prima cosa che farei io dopo una rottura sarebbe fare sport. Lo sport rilassa, sfoga e diverte. Un ottima distrazione al dolore della vita quotidiana. Ma la sfortuna ha voluto che Victoria fosse impossibilitata nel praticarlo. Tutti elementi che vanno ad unirsi ad un unico grosso bagaglio pieno di dolore. A questo punto, credo, sia facile cadere in depressione. In un’intervista rilasciata al “ The New York Times” diceva di aver dichiarato in precedenza di non essere caduta in depressione, ma successivamente, dice, si è resa conte che purtroppo era così. Al giorno d’oggi la parola depressione però viene usata facilmente, confondendola con un calo di umore giornaliero e passeggero. Se pensiamo quindi che sia facile rimboccarsi le maniche durante un caso di depressione clinica, stiamo commettendo un errore. La depressione dura giorni, e ci si sente senza speranze e risorse per affrontare la vita. Dalla depressione però si può uscire. Con l’aiuto di chi ne compete, si cerca di rendersi conto della situazione e della routine ormai insita nel paziente che aggrava la situazione. Victoria, però, affronta la situazione nel migliore dei modi, ammettendo la sua bontà di cuore, e sottolineando la sua aggressività in campo. Dall’intervista del “ The New York Times” riprendiamo una frase detta dalla Tennista che fa capire di che pasta sono fatti i veri campioni: “…Alcune volte, capire ed accettare tutto ciò può essere difficile…. ma ad essere sincera, non sono mai stata tanto motivata quanto lo sono ora”.

 

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