#WeareParma la passione sostenibile

Tra bancarotta fraudolenta, bilanci dopati da plusvalenze, promesse false e grande caos, il Parma Calcio così come lo si conosceva ha dovuto cedere il passo un anno fa, salutando la massima serie e naufragando tra i Dilettanti.

Ma così come spesso vi raccontiamo, dalle crisi nascono grandi opportunità, ed è così che forse la nuova dirigenza ha creato un sistema sostenibile che potrebbe fare scuola in Italia, una risposta reale alla crisi che tormenta il sistema calcio e che ormai da troppi anni, non puoi più essere supportato dai grandi mecenati che coprivano qualunque spesa a suon di miliardi. Quel sistema non è più sostenibile, e lo stesso Parma ne sa qualcosa quando anni fa dovette retrocedere a causa del crack Parmalat e della gestione dissennata di Cragnotti.

L’iniziativa #WeareParma, partita l’anno scorso con lo scopo di far ripartire la costruzione, prevedeva la possibilità di dare spazio al supporto di tutti i tifosi che potevano dare il proprio contributo attraverso una inedita iniziativa, diventando protagonisti della rinascita.  Il contributo del singolo tifoso poteva avvenire attraverso la condivisione virale dell’iniziativa #WeAreParma sui social, donando un contributo alla campagna di crowdfunding e potendo poi ricevere un premio sul sito della società, diventando socio del Parma Calcio 1913, sottoscrivendo le quote di Parma Partecipazioni Calcistiche.

Dopo una stagione emozionante, che ha portato i crociati a salire in Lega Pro senza aver mai perso una partita, e soprattutto allo stadio migliaia di tifosi e sostenitori, evento raro nel campionato Dilettanti, forte di questo esperimento positivo che ha raggiunto cifre impensabili (azionariato diffuso con 436 soci detengono il 27% del capitale sociale, e la quota può arrivare fino al 40%), la società e la città sono ancora pronte a rimettersi in gioco: prevista da metà giugno fino alla fine dell’anno la possibilità per i soci di integrare la propria quota o di far entrare nuovi a far parte della società.

Il crowdfunding e la partecipata proposta dalla società Parma è stato ed è tuttora uno straordinario esempio di come la passione ed il calore di una città per una squadra che incarna valori e tradizioni rappresentando la città attraverso un rapporto profondamente intimo e personale, possa attraverso questi strumenti trovare una risposta concreta alla scarsità di investimenti e mancanza di gestione trasparente di cui non solo il Parma ha fatto esperienza, ma anche il calcio e tanti altri sport considerati in Italia “sport minori”. Che sia un ottimo esempio per far rifiorire realtà importanti e molto seguite che si trovano in difficoltà?

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